Ventimiglia, capitale di contea, nasce dall'abbandono della città romana di Albintimilium tra il VI e l'VIII secolo. Sede vescovile antichissima, diviene la roccaforte dei Conti di Ventimiglia, una delle famiglie feudali più importanti della Liguria.
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La visita inizia nella piazza della
Cattedrale, su cui si affacciavano gli edifici religiosi
e civili: la Cattedrale, il palazzo del Vescovo, il
palazzo del Conte. Il quartiere prende il nome di Castello,
ed è il quartiere più antico della città. Il
castello del Conte sorgeva al posto dell'attuale Convento
delle Canonichesse.
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La piazza da accesso alla via
principale, anticamente via Lascaris, ornata dalle nobili
facciate dei palazzi signorili e dalla quattrocentesca Loggia
del Parlamento, corrispondente più propriamente
ad un edificio commerciale.
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Di epoca barocca sono anche i due oratori corrispondenti rispettivamente alle confraternite dei Bianchi e dei Neri. L'Oratorio di San Giovanni, appartenente alla confraternita dei Bianchi, lascia intravedere già dal ricco portale, la pregevole decorazione barocca. |
L'Oratorio di San Secondo, appartenente alla confraternita dei Neri, si presenta con una facciata in pietra della Turbie, riccamente ornata secondo il gusto del periodo e decorata delle statue di San Secondo, patrono della città, San Vincenzo e Santa Sabina. |
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All'estremo limite della città, nel sestiere detto dell'Oliveto, originariamente fuori le mura, la suggestiva chiesa romanica di San Michele marca da almeno mille anni l'inizio della strada per il Piemonte. Forse costruita intorno al X sec. dal Conte Guido, fu concessa in priorato ai monaci dell'Abbazia di Lerins. |
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L'edificio, più volte rovinato dai terremoti fu molte volte ricostruito già in epoche remote. Il rustico campanile è del 1100. L'ambiente più suggestivo rimane la cripta, ornata da pietre miliari e colonne recuperate da edifici romani della città bassa. |