LA PITTURA TARDO GOTICA A PIGNA, nell'opera del maestro Giovanni Canavesio, "pittore itinerante".
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In fondo alla Val Nervia, ai piedi della massiccia mole del Monte Toraggio, l'antichissimo borgo di Pigna nasconde nell'austero colore delle sue pietre, tesori d'arte testimonianza di passati secoli di benessere e prosperitą. |
Nei resti del colonnato di San Tommaso, si indovina la severa imponenza delle navate benedettine. Pił in la, intorno alla cuspide grigia del campanile, il compatto tessuto cittadino intreccia vicoli oscuri e logge voltate con luminose piazzette. Antiche misure di capacitą incise nella pietra e architravi gentilizie rivelano la singolare prosperitą di traffici e commerci. |
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Il benessere porto' la voglia del bello. La chiesa parrocchiale di San Michele, originariamente romanica come il suo campanile, fu rifatta nel 1450 secondo lo stile del tempo e impreziosita di un magnifico rosone con vetri policromi. Gli amministratori del tempo vollero inoltre arricchire i luoghi sacri cittadini con opere di pittura che testimoniassero la loro operositą e la loro fede. Fu chiamato un pittore gią famoso a quel tempo, che operava spostandosi nel territorio delleAlpi Marittime e nel nizzardo: Giovanni Canavesio da Pinerolo. Nel 1480 inizio' a dipingere il sorprendente ciclo di affreschi raffigurante il "Giudizio Universale". L'opera fu realizzata nella chiesa di San Bernardo, allora adibita a foresteria per i viandanti e i mercanti di passaggio. |
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Vent'anni piu' tardi, ormai alla fine del suo percorso terreno e artistico, Canavesio tornerą a Pigna, per dipingervi la sua ultima opera conosciuta, il polittico destinato alla chiesa di San Michele. |
Il percorso di visita si snoda sulle orme del maestro, sui luoghi del suo lavoro e sui luoghi rappresentativi dell'attivitą culturale e civile del borgo medievale.