Un borgo medievale ai piedi del Castello dei Doria e un ponte in pietra che si specchia in un'ansa del Nervia: l'immagine classica di Dolceacqua, il borgo ligure che, fra caruggi oscuri e cantine odorose, ci riporta ai secoli oscuri del dominio feudale, in un'intensa evocazione di suggestioni storiche.

Il castello, presenza arcigna e inquietante, protezione e dominio, domina con le sue severe torri quadrangolari buona parte della valle. I secoli ne hanno visto le successive distruzioni e ricostruzioni, nel vorticoso succedersi delle vicende del casato dei Doria.

Guelfi e Ghibellini, Doria e Grimaldi, Francesi e Spagnoli . Le pietre che vediamo oggi hanno resistito a decine di assedi e saccheggi, hanno visto periodi di prosperità e di decadenza ma non hanno resistito all'abbandono degli uomini. I recenti restauri hanno reso accessibile la corte interna e la visita della torre originaria.

Il ponte che incanto' Claude Monet nel 1884, è un esile arco di pietra che per secoli rimase l'unico collegamento fra i due nuclei storici di Dolceacqua: la Terra, con il suo intrico di caruggi che portano al castello e il Borgo, al di qua del fiume, estensione urbana di tempi piu' sereni.

L'itinerario di visita tocca i principali centri di interesse del comune di Dolceacqua: il nucleo antico della Terra con i suoi caratteristici "caruggi", il ponte medievale e naturalmente il Castello. La visita prosegue nel quartiere del Borgo, toccando le chiese di San Sebastiano e la chiesa di San Giorgio che ospita le Sepolture dei Doria.