Laboratori al Museo Etnografico Della Val Nervia Castello Doria

  • Destinatari: scuole

DESCRIZIONE E MOTIVAZIONE
La realizzazione di questo “Museo Etnografico e della Cultura della Val Nervia” all’interno del Castello di Dolceacqua, nasce dall’esigenza di mettere in evidenza i condizionamenti oggettivi e i metodi che l’uomo ha messo in atto per affermarsi sul territorio che si è trovato ad abitare. L’idea di fondo è quella di “usare” il museo come occasione di crescita, come testimone vivo e concreto di quanto si sta osservando, come laboratorio di storia vissuta, di vita vera.
L’idea è quella di condividere con le scolaresche, non la ricerca di radici o di origini distinte, bensì la ricerca di radici più vere, quelle, potremmo dire, primordiali dell’umanità, che ogni popolazione ha poi declinato in modi diversi a seconda del luogo, dei limiti e delle risorse che questo proponeva loro.

OBIETTIVI FORMATIVI
Con la visita al museo, l’osservazione e la spiegazione della funzione degli oggetti esposti , ai bambini sarà suggerito un mondo che non conoscono poiché nati in un’epoca altamente tecnologica (queste generazioni sono infatti definite native-digitali) e potranno riaccostarsi a “radici” quasi recise confrontandosi con un insieme di tradizioni e immaginando una manualità che troveranno sorprendente e potranno meglio comprendere di quante difficoltà siano intessute le basi del benessere di cui hanno finora goduto, inoltre è noto che le più recenti direttive del Ministero della Pubblica Istruzione relative all’educazione ambientale , rimandano in maniera sempre maggiore alla conoscenza della cultura materiale come fondamento strutturante nella formazione di una coscienza storica ed ecologica, ed è la storia locale il campo tematico più appropriato: è importante conoscere bene l’ambiente in cui si vive affinché i giovani possano emozionarsi di fronte alla forza evocativa che proviene dagli oggetti: in questo senso il museo ha quindi una funzione di tramite tra la scuola e il territorio.
La didattica museale ha senso quando si creano dei percorsi sull’essenza del museo stesso: uno degli obiettivi è che sia un piacere andare al museo e scoprire un racconto che ci parla delle orme di quegli uomini che non ci sono più ma che hanno creato quel particolare oggetto. E ogni oggetto ha una sua storia da raccontare e diventa un pretesto per la narrazione. Quindi il fine di ogni visita è proprio questo : creare delle occasioni non finalizzate alla conoscenza delle cose ma dell’uomo. Perché se andando oltre le apparenze riesco a passare dal semplice guardare al vedere, inevitabilmente inizio un cammino di conoscenza, e se oltre a vedere, rifletto, la mia conoscenza si approfondirà ulteriormente.

SVOLGIMENTO DELLA VISITA
Il Museo è organizzato in quattro aree tematiche che riflettono le attività che hanno caratterizzato e che, in parte, ancora contraddistinguono la vita e l’economia del territorio: la produzione del vino, il ciclo dell’olio, la raccolta della lavanda, la vita quotidiana.
La visita inizia con un’introduzione che spiega le peculiari caratteristiche dell’ambiente: come la sua morfologia abbia condizionato e modellato il lavoro e la vita dei suoi abitanti.
Continua con la narrazione della vita di un contadino nello svolgimento di una giornata-tipo (dal medio evo all’ottocento la vita dei contadini dell’estremo ponente ligure non è cambiata molto), soffermandosi a descrivere e spiegare l’uso degli oggetti relativi alle principali attività elencate e continuando poi con la vita quotidiana: dove si cucinava e in che modo, cosa si mangiava ecc.
In base agli interessi e ai programmi svolti dalle classi si possono fare ulteriori approfondimenti riguardanti: l’alimentazione e la salute, la comunicazione (mezzi di trasporto e diffusione delle informazioni), le cerimonie fra sacro, profano e magico.

LABORATORI
La visita del Museo Etnografico può terminare con la partecipazione ad uno dei laboratori che avranno come cornice la sala dei Cristalli, al secondo piano del Castello Doria. Queste attività sono un importante percorso educativo che conclude e permette di sperimentare alcune delle tematiche sul territorio affrontate in precedenza.
LE ERBE DI IERI E DI OGGI: nel piccolo giardino all’ingresso del Castello si trovano le erbe aromatiche più comuni e più utilizzate, da tempo immemore, sia come medicine che per insaporire i cibi; i bambini potranno imparare a riconoscerle e dopo averle raccolte si cimenteranno nella confezione di sali aromatici da portare a casa.
FARE LA CARTA RICICLATA: ridare vita alla carta straccia è un’esperienza che permetterà ai bambini di realizzare un nuovo foglio e di impreziosirlo con foglie ed essenza di lavanda, una delle attività che hanno caratterizzato l’economia della zona dalla fine dell’ottocento fino agli anni 30.

DESTINATARI
Secondo ciclo della scuola primaria – Scuola secondaria di primo grado

TARIFFE

PREZZI Visita Castello Doria con laboratorio

Da 20 bambini a 30 € 5,00 a biglietto +€ 3,00 laboratorio a bambino

Da 31 bambini a 50 € 3,00 a biglietto + € 3,00 laboratorio a bambino