Giardini Botanici Hanbury

Giardini Botanici Hanbury

I Giardini furono realizzati a partire dal 1867, grazie alla passione dal viaggiatore inglese Sir Thomas Hanbury. Dopo aver fatto fortuna come esportatore di thè a Shangai egli decise di stabilirsi sulla costa ligure, ed acquistò dapprima il palazzo dei marchesi Orengo di Ventimiglia, tuttora esistente, e successivamente i terreni circostanti, su cui volle realizzare uno splendido giardino con specie botaniche raccolte in ogni parte del mondo.
Per sviluppare il progetto egli si fece aiutare dal fratello Daniel, giunto appositamente dall'Inghilterra, da diversi botanici (fra cui, in particolare, i tedeschi Ludwig Winter e Alwin Berger) e da una manovalanza di giardinieri stabilitisi nelle vicinanze. Il giardino divenne ben presto rinomato in tutto il mondo.
Alla morte di Sir Thomas, il figlio Cecil e la nuora Lady Dorothy portarono avanti l'opera fino alla seconda guerra mondiale, quando il sito dovette essere abbandonato.
Nel 1960 lo stato italiano acquistò dagli eredi il complesso, che, nel 1962, fu affidato all'Istituto Internazionale degli Studi Liguri. Nel 1979 tale istituto rinunciò al gravoso impegno di ricostruzione post-bellica e successivamente, nel 1987, la gestione venne affidata definitivamente all'Università degli studi di Genova.

Giardini Hanbury Ventimiglia Dolceacqua Pigna

Giardini Botanici Hanbury

I Giardini furono realizzati a partire dal 1867, grazie alla passione dal viaggiatore inglese Sir Thomas Hanbury. Dopo aver fatto fortuna come esportatore di thè a Shangai egli decise di stabilirsi sulla costa ligure, ed acquistò dapprima il palazzo dei marchesi Orengo di Ventimiglia, tuttora esistente, e successivamente i terreni circostanti, su cui volle realizzare uno splendido giardino con specie botaniche raccolte in ogni parte del mondo. Guarda la scheda tecnica

Ventimiglia, capitale di contea...

Nasce dall'abbandono della città romana di Albintimilium tra il VI e l'VIII secolo. Sede vescovile antichissima, diviene la roccaforte dei Conti di Ventimiglia, una delle famiglie feudali più importanti della Liguria.
La visita inizia nella piazza della Cattedrale, su cui si affacciavano gli edifici religiosi e civili: la Cattedrale, il palazzo del Vescovo, il palazzo del Conte.

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Dolceacqua, un borgo medievale ai piedi del Castello dei Doria...

Un ponte in pietra che si specchia in un'ansa del Nervia: l'immagine classica di Dolceacqua, il borgo ligure che, fra caruggi oscuri e cantine odorose, ci riporta ai secoli oscuri del dominio feudale, in un'intensa evocazione di suggestioni storiche.

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La pittura tardo gotica a Pigna, nell'opera del maestro Giovanni Canavesio, "pittore itinerante".

In fondo alla Val Nervia, ai piedi della massiccia mole del Monte Toraggio, l'antichissimo borgo di Pigna nasconde nell'austero colore delle sue pietre, tesori d'arte testimonianza di passati secoli di benessere e prosperità.

Nei resti del colonnato di San Tommaso, si indovina la severa imponenza delle navate benedettine. 

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